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Come si fa l’analisi grammaticale: guida facile con schema, mappa ed esempi
Fare l’analisi grammaticale significa riconoscere, per ogni parola di una frase, a quale delle 9 parti del discorso appartiene e scriverne le caratteristiche. Si fa in tre passi:
- scrivi le parole della frase una sotto l’altra;
- per ogni parola chiediti «che cos’è?» (nome, verbo, articolo…);
- scrivi la sua «carta d’identità»: tipo, genere, numero, oppure modo, tempo e persona se è un verbo.
Che cos’è l’analisi grammaticale
L’analisi grammaticale è il lavoro con cui si classifica ogni parola di una frase: si dice a quale parte del discorso appartiene (è un nome? un verbo? un articolo?) e si descrive com’è fatta in quel momento, cioè la sua forma. Per questo gli insegnanti la chiamano anche analisi morfologica: morfologia vuol dire «studio della forma delle parole».
Prendiamo la parola gatti. Nell’analisi grammaticale diciamo che è un nome, che è comune (non è il nome di un gatto preciso), che indica un animale, che è maschile e plurale. Non ci interessa ancora che cosa fa il gatto nella frase: quello è compito dell’analisi logica.
Come si spiega l’analisi grammaticale ai bambini di terza elementare
Con i bambini funziona un’immagine semplice: ogni parola ha una carta d’identità. Come una persona ha nome, età e indirizzo, una parola ha una famiglia (la parte del discorso) e dei segni particolari (maschile o femminile, singolare o plurale, presente o passato…). Fare l’analisi grammaticale vuol dire compilare la carta d’identità di ogni parola.
- Un colore per ogni famiglia. Sottolineare i nomi sempre in blu, i verbi sempre in rosso e così via aiuta la memoria visiva. Usiamo lo stesso codice colore in tutta la guida e nello schema da stampare.
- Una domanda per ogni famiglia. «Indica chi o che cosa?» → nome. «Che cosa fa?» → verbo. «Com’è?» → aggettivo. La domanda viene prima della risposta.
- Prima riconoscere, poi scrivere. Per settimane basta colorare le parole; la scrittura completa sul quaderno arriva quando il riconoscimento è sicuro.
- Il gioco aiuta. Un bambino che trasforma la frase in una sfida («trova tutti i verbi prima che finisca la clessidra», «acchiappa gli articoli») si allena più volte e con meno fatica: per questo abbiamo preparato esercizi di analisi grammaticale per la terza primaria anche in forma di gioco.
Per bambini con DSA o che si stancano presto conviene analizzare una sola famiglia per volta (oggi solo i nomi, domani solo gli articoli), tenere lo schema sempre davanti e usare frasi brevi, di 4-6 parole.
Le 9 parti del discorso: variabili e invariabili
In italiano le parole si dividono in 9 parti del discorso. Cinque sono variabili: cambiano la loro forma a seconda del genere, del numero, della persona o del tempo (bello, bella, belli, belle). Quattro sono invariabili: restano sempre uguali (ieri è sempre ieri). Distinguere le parti variabili e invariabili del discorso è il primo passo: se una parola può cambiare finale, è quasi sempre articolo, nome, aggettivo, pronome o verbo.
Le 5 parti variabili
- Articolo accompagna il nome: il, una, dei
- Nome indica persone, animali, cose, idee: mamma, cane, zaino, gioia
- Aggettivo dice com’è o di chi è il nome: rosso, mio
- Pronome prende il posto del nome: io, lei, noi
- Verbo dice che cosa si fa o che cosa succede: corre, piove, è
Le 4 parti invariabili
- Avverbio precisa il verbo: bene, ieri, qui, molto, non
- Preposizione collega le parole: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra
- Congiunzione unisce parole o frasi: e, o, ma, perché
- Interiezione esprime un’emozione: oh!, ahi!, evviva!
Attenzione: le preposizioni articolate (del, della, nei…) cambiano forma perché contengono un articolo, ma la preposizione come famiglia resta tra le invariabili. Anche alcuni avverbi possono avere un grado (bene → benissimo), ma non cambiano mai per genere e numero.
Mappa dell’analisi grammaticale
Quali parti del discorso si studiano in terza primaria
In terza il lavoro si concentra su articolo, nome, aggettivo qualificativo e verbo (soprattutto il modo indicativo con essere e avere), a cui si affiancano i primi pronomi personali, le preposizioni semplici e articolate e le congiunzioni più comuni. Avverbi, gradi dell’aggettivo e gli altri modi del verbo si completano in quarta e quinta. Il quadro ufficiale è quello dei traguardi delle Indicazioni nazionali, che abbiamo riassunto negli obiettivi di apprendimento al termine della classe terza.
Schema dell’analisi grammaticale da stampare
Lo schema raccoglie le 9 carte d’identità in una pagina: per ogni parte del discorso trovi la domanda da farsi, che cosa scrivere e un esempio. Tienilo accanto al quaderno mentre fai gli esercizi.
Scarica lo schema in PDF (A4, 2 pagine)
Tabella dell’analisi grammaticale
Se preferisci una tabella da copiare sul quaderno, eccola: nella prima colonna la parte del discorso, poi che tipo può essere, quali caratteristiche scrivere e un esempio già svolto.
| Parte del discorso | Che tipo è | Caratteristiche | Esempio sul quaderno |
|---|---|---|---|
| Articolo | determinativo, indeterminativo o partitivo | genere e numero | le → art. det., f. pl. |
| Nome | comune o proprio; di persona, animale o cosa; concreto o astratto; primitivo, derivato, alterato o composto; collettivo | genere e numero | casetta → n. c. di cosa, alterato, f. s. |
| Aggettivo | qualificativo (grado positivo, comparativo, superlativo) oppure possessivo, dimostrativo, numerale… | genere e numero | alti → agg. qual., grado positivo, m. pl. |
| Pronome | personale (e più avanti: possessivo, dimostrativo, relativo…) | persona e numero | tu → pron. pers. sogg., 2ª pers. s. |
| Verbo | voce del verbo (all’infinito), coniugazione, modo, tempo | persona e numero | leggevo → v. leggere, 2ª con., ind. imperfetto, 1ª pers. s. |
| Avverbio | di modo, di tempo, di luogo, di quantità, di negazione… | — | sempre → avv. di tempo |
| Preposizione | semplice (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra) o articolata | solo l’articolata: genere e numero | nella → prep. art. (in + la), f. s. |
| Congiunzione | congiunzione (e, o, ma, anche, perché, quando, se…) | — | ma → cong. |
| Interiezione | interiezione o esclamazione | — | evviva! → inter. |
Come si fa l’analisi grammaticale del nome
Il nome (o sostantivo) indica persone, animali, cose, luoghi, sentimenti e idee. Per fare l’analisi grammaticale del nome rispondi a queste domande, sempre nello stesso ordine:
- Comune o proprio? Proprio se indica una persona, un animale, un luogo o una cosa precisa e si scrive con la maiuscola (Luca, Fido, Roma, Colosseo); altrimenti comune (bambino, cane, città).
- Di persona, di animale o di cosa? (maestra → di persona; gufo → di animale; matita → di cosa). I nomi di luogo, di sentimento e di idea si scrivono «di cosa»: bosco → di cosa.
- Genere: maschile o femminile.
- Numero: singolare o plurale.
In terza si aggiungono poi altre informazioni, quando la maestra le chiede:
- concreto o astratto: concreto se si percepisce con i sensi (pane), astratto se si pensa o si prova (paura, amicizia);
- primitivo, derivato, alterato o composto: fiore è primitivo, fioraio è derivato, fiorellino è alterato, cavolfiore è composto;
- collettivo: al singolare indica un gruppo (gregge, folla, squadra).
Esempio: casetta → nome comune di cosa, concreto, alterato (diminutivo di casa), femminile, singolare.
Nomi alterati, derivati e collettivi hanno tante sfumature: li trovi spiegati uno per uno, con esercizi, nelle schede didattiche su articoli, nomi alterati e verbi.
Come si fa l’analisi grammaticale del verbo
Il verbo è la parola più importante della frase: dice che cosa fa il soggetto, che cosa succede o com’è qualcosa. L’analisi grammaticale del verbo ha sempre queste voci:
- Voce del verbo… seguita dall’infinito: correvamo → voce del verbo correre.
- Coniugazione, che si capisce dalla fine dell’infinito: 1ª in -are (cantare), 2ª in -ere (leggere, e anche i verbi in -rre come porre, tradurre), 3ª in -ire (dormire). Essere e avere sono verbi speciali (ausiliari): molti libri dicono che hanno una coniugazione propria, altri mettono avere nella 2ª. Segui l’indicazione della tua classe.
- Modo: in terza soprattutto l’indicativo, che racconta fatti reali.
- Tempo: presente, passato prossimo, imperfetto, passato remoto, futuro semplice… (semplici o composti).
- Persona e numero: 1ª, 2ª, 3ª persona, singolare o plurale (io 1ª singolare, voi 2ª plurale).
Esempio: abbiamo giocato → voce del verbo giocare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 1ª persona plurale.
I tempi composti e il verbo essere e avere
Nei tempi composti il verbo è formato da due parole: l’ausiliare (essere o avere) più il participio passato. Le due parole si analizzano insieme, come un’unica voce: è partita → voce del verbo partire, non «è» + «partita». Quando invece essere o avere stanno da soli, sono verbi veri e propri: in Luca ha un cane, ha è voce del verbo avere, indicativo presente, 3ª persona singolare.
Per ripassare modi e tempi c’è il quiz su modi e tempi verbali; per le coniugazioni la lezione alla scoperta dei verbi, dei tempi e delle coniugazioni.
Come si analizza un articolo: determinativo, indeterminativo, partitivo
L’articolo sta sempre davanti al nome (a volte con un aggettivo in mezzo: il piccolo gatto) e ne mostra genere e numero. Nell’analisi si scrive il tipo, il genere e il numero.
| Tipo | Forme | Quando si usa |
|---|---|---|
| determinativo | il, lo, la, l’, i, gli, le | per una cosa precisa, già nota: il libro di Anna |
| indeterminativo | un, uno, una, un’ | per una cosa qualsiasi, non precisa: un libro. Come plurale si usano dei, degli, delle. |
| partitivo | del, dello, della, dell’, dei, degli, delle | per una parte o una quantità non precisa: dei biscotti = alcuni biscotti |
Il trucco del partitivo: se puoi sostituire la parola con «alcuni / alcune» o «un po’ di», è un articolo partitivo (ho comprato del pane = un po’ di pane). Se non puoi, è una preposizione articolata (il libro del maestro). Davanti a un nome, l’ è un articolo determinativo e vale lo o la: l’albero (m. s.), l’amica (f. s.). Davanti a un verbo, invece, è un pronome: l’ho visto.
Come si riconosce un aggettivo qualificativo
L’aggettivo qualificativo dice com’è un nome: il suo colore, la forma, il carattere, la grandezza (rosso, rotondo, simpatico, enorme). Per riconoscerlo, trova il nome a cui si riferisce e chiediti: «com’è?». L’aggettivo si accorda sempre con il suo nome: zaino nuovo, cartella nuova, zaini nuovi.
Nell’analisi grammaticale si scrive: aggettivo qualificativo, grado (quando richiesto), genere e numero.
- grado positivo: alto;
- grado comparativo: più alto di, meno alto di, alto come;
- grado superlativo: relativo (il più alto della classe) o assoluto (altissimo).
Esempio: simpatiche (in le amiche simpatiche) → aggettivo qualificativo, grado positivo, femminile, plurale.
Non tutti gli aggettivi sono qualificativi: mio, questo, tre sono aggettivi possessivi, dimostrativi e numerali. Si riconoscono perché non dicono «com’è» ma «di chi è», «quale» o «quanti».
Pronome, avverbio, preposizione, congiunzione e interiezione
- Pronome
- Sta al posto del nome. In terza si studiano i pronomi personali soggetto: io, tu, lui/lei (egli/ella, esso/essa), noi, voi, loro (essi/esse). Si scrive: pronome personale soggetto, persona e numero.
- Avverbio
- Precisa il significato del verbo (o di un aggettivo): corre velocemente. Si scrive il tipo: di modo (bene, piano, velocemente), di tempo (ieri, oggi, sempre), di luogo (qui, lì, sopra), di quantità (molto, poco), di negazione (non). Per giocarci c’è la lezione sugli avverbi.
- Preposizione
- Collega una parola all’altra. Si scrive semplice (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra) oppure articolata, indicando da che cosa è formata: nella = in + la, femminile singolare.
- Congiunzione
- Unisce due parole o due frasi: pane e latte, piove ma esco. In primaria basta scrivere «congiunzione».
- Interiezione
- Esprime un’emozione o un suono ed è spesso seguita dal punto esclamativo: oh!, ahi!, uffa!, evviva! Si scrive «interiezione» o «esclamazione».
In che ordine si analizzano le parole di una frase
Sul quaderno le parole si scrivono e si analizzano nell’ordine in cui compaiono nella frase, dalla prima all’ultima. Per capire la frase, però, conviene seguire questa strategia:
- Leggi tutta la frase ad alta voce.
- Cerca il verbo (o i verbi) e sottolinealo in rosso: è il motore della frase. Se è composto (ha giocato), sottolinea insieme le due parole.
- Trova i nomi (blu) e, davanti a loro, gli articoli (azzurro).
- Cerca gli aggettivi (verde) vicino ai nomi, e i pronomi.
- Le parole rimaste sono di solito preposizioni, congiunzioni, avverbi o interiezioni: usa le domande dello schema.
- Scrivi l’analisi parola per parola, da sinistra a destra.
Come si scrive correttamente l’analisi grammaticale sul quaderno
Il modo più usato alla primaria è scrivere una parola per riga, seguita da una freccia o da due punti e dalla sua analisi, con le voci sempre nello stesso ordine: prima la parte del discorso, poi il tipo, poi le caratteristiche.
Il gufo vola nel bosco. Il → art. det., m. s. gufo → n. c. di animale, m. s. vola → v. volare, 1ª con., ind. pres., 3ª pers. s. nel → prep. art. (in + il), m. s. bosco → n. c. di cosa, m. s.
Molte maestre preferiscono una tabella a colonne (parola | parte del discorso | caratteristiche), più ordinata per chi ha difficoltà di scrittura. Le abbreviazioni sono comode ma cambiano da scuola a scuola: usa quelle della tua classe. Queste sono le più diffuse:
| Abbreviazione | Significa |
|---|---|
| art. det. / indet. / part. | articolo determinativo / indeterminativo / partitivo |
| n. c. / n. pr. | nome comune / nome proprio |
| pers. / anim. / cosa | di persona / di animale / di cosa |
| m. / f. | maschile / femminile |
| s. / pl. | singolare / plurale |
| agg. qual. / poss. | aggettivo qualificativo / possessivo |
| v. | voce del verbo |
| 1ª, 2ª, 3ª con. | prima, seconda, terza coniugazione |
| ind. pres. / pass. pross. | indicativo presente / passato prossimo |
| pron. pers. | pronome personale |
| prep. sempl. / art. | preposizione semplice / articolata |
| cong. / avv. / inter. | congiunzione / avverbio / interiezione |
Analisi grammaticale: esempi svolti
Tre frasi di livello crescente. Insieme contengono tutte e 9 le parti del discorso: prova a coprire la colonna di destra e a fare l’analisi da solo, poi controlla.
Esempio 1 — frase semplice
«La mia gattina dorme sul cuscino.»
| Parola | Analisi grammaticale |
|---|---|
| La | articolo determinativo, femminile, singolare |
| mia | aggettivo possessivo, 1ª persona singolare, femminile, singolare |
| gattina | nome comune di animale, alterato (diminutivo di gatta), femminile, singolare |
| dorme | voce del verbo dormire, 3ª coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3ª persona singolare |
| sul | preposizione articolata (su + il), maschile, singolare |
| cuscino | nome comune di cosa, maschile, singolare |
Esempio 2 — con tempo composto e articolo partitivo
«Ieri Luca ha mangiato dei biscotti buonissimi.»
| Parola | Analisi grammaticale |
|---|---|
| Ieri | avverbio di tempo |
| Luca | nome proprio di persona, maschile, singolare |
| ha mangiato | voce del verbo mangiare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona singolare |
| dei | articolo partitivo, maschile, plurale (= alcuni) |
| biscotti | nome comune di cosa, maschile, plurale |
| buonissimi | aggettivo qualificativo, grado superlativo assoluto, maschile, plurale |
Esempio 3 — con pronomi, congiunzione e interiezione
«Oh! Noi andremo al mare e voi resterete a casa.»
| Parola | Analisi grammaticale |
|---|---|
| Oh! | interiezione (esclamazione) |
| Noi | pronome personale soggetto, 1ª persona plurale |
| andremo | voce del verbo andare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo futuro semplice, 1ª persona plurale |
| al | preposizione articolata (a + il), maschile, singolare |
| mare | nome comune di cosa, maschile, singolare |
| e | congiunzione |
| voi | pronome personale soggetto, 2ª persona plurale |
| resterete | voce del verbo restare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo futuro semplice, 2ª persona plurale |
| a | preposizione semplice |
| casa | nome comune di cosa, femminile, singolare |
Vuoi continuare con frasi nuove e la correzione automatica? Trovi gli esercizi di analisi grammaticale per la terza primaria, con giochi e ripasso.
Le parole trappola dell’analisi grammaticale
Alcune parole piccole cambiano famiglia a seconda di come sono scritte o di come sono usate. Sono quelle su cui si sbaglia di più:
| Parola | Può essere | Esempio |
|---|---|---|
| e / è | e = congiunzione è = verbo essere | Anna e Leo · Leo è alto |
| a / ha | a = preposizione ha = verbo avere | vado a scuola · ha fame |
| o / ho | o = congiunzione ho = verbo avere | pane o pizza? · ho sete |
| del, dei… | partitivo prep. articolata | mangio dei biscotti · la casa dei nonni |
| che | congiunzione pronome relativo interrogativo / esclamativo | so che arrivi · il libro che leggo · che bello! |
| non | avverbio di negazione | non piove |
| di | preposizione semplice | il gatto di Sara |
Qual è la differenza tra analisi grammaticale e analisi logica
Le due analisi guardano la stessa frase con occhiali diversi. L’analisi grammaticale lavora sulla singola parola e risponde a «che cos’è?». L’analisi logica lavora su gruppi di parole e risponde a «che lavoro fa nella frase?».
| Parole | Analisi grammaticale | Analisi logica |
|---|---|---|
| Il cane | art. det. m. s. + n. c. di animale m. s. | soggetto (chi dorme?) |
| dorme | v. dormire, 3ª con., ind. pres., 3ª pers. s. | predicato verbale |
| sul divano | prep. art. (su + il) m. s. + n. c. di cosa m. s. | complemento di stato in luogo (dove?) |
In pratica: prima si impara l’analisi grammaticale (le «famiglie» delle parole), poi l’analisi logica, che parte da soggetto e predicato già in terza. Per cominciare ci sono gli esercizi su soggetto e predicato.
Domande frequenti sull’analisi grammaticale
Quali sono le 9 parti del discorso?
Le 9 parti del discorso sono articolo, nome, aggettivo, pronome, verbo (le 5 parti variabili, che cambiano forma) e avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione (le 4 parti invariabili, che restano sempre uguali).
Qual è la differenza tra analisi grammaticale e analisi logica?
L’analisi grammaticale guarda ogni singola parola e dice che cos’è (nome, verbo, articolo…) e com’è fatta (genere, numero, tempo…). L’analisi logica guarda gruppi di parole e dice che lavoro fanno nella frase: soggetto, predicato, complementi.
Da che classe si fa l’analisi grammaticale?
Si comincia a riconoscere nomi, articoli e verbi già in prima e seconda primaria. In terza si impara a scrivere l’analisi completa parola per parola; in quarta e quinta si completano i pronomi (oltre ai personali soggetto), gli avverbi, i gradi dell’aggettivo e tutti i modi del verbo.
Come si fa l’analisi grammaticale di una frase?
Scrivi le parole della frase una sotto l’altra, trova prima il verbo, poi per ogni parola chiediti a quale parte del discorso appartiene e scrivi le sue caratteristiche: per esempio genere e numero per il nome, modo, tempo e persona per il verbo.
«È» e «e» si analizzano allo stesso modo?
No. «è» con l’accento è il verbo essere (3ª persona singolare, indicativo presente); «e» senza accento è una congiunzione che unisce parole o frasi.
Come si analizza un verbo composto come «ha mangiato»?
Si analizza come un’unica voce verbale: voce del verbo mangiare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona singolare. «Ha» qui è l’ausiliare avere e non si analizza da solo.
Allenati con MenteMappa
- Esercizi di analisi grammaticale per la terza primaria — frasi, giochi e ripasso con correzione.
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