Il mercato di Pulce Tip
Costo unitario, costo totale, quantità e resto — una storia da toccare
La storia del mercato
Prima di comprare bisogna conoscere i soldi. Tocca una moneta o una banconota: ti dico quanto vale e come si scrive in euro.
1 centesimo = 0,01 € · 100 centesimi = 1,00 €
Esempio: 20 centesimi si scrivono 0,20 euro.
Nel salvadanaio di Tip ci sono solo centesimi. Ricorda: cento centesimi fanno un euro. Quanti centesimi hai? Scopri quanti ne mancano.
centesimi che hai + quelli che mancano = 100
Con 45 centesimi: 45 + 55 = 100 centesimi = 1 euro.
Sul cartellino il prezzo ha due parti: prima gli euro, poi la virgola, poi i centesimi, sempre con due cifre.
euro , centesimi = prezzo
Esempio: 7 euro e 20 centesimi si scrivono 7,20 euro.
Benvenuto! Al banco della frutta ogni cestino di mele costa 2 euro. Quanti cestini metti nel sacco?
costo unitario x quantità = costo totale
Con 3 cestini: 2 x 3 = 6 euro.
Qui i mazzi di fiori costano 12 euro in tutto, e sono tutti uguali. Quanti mazzi ci sono? Scoprirai quanto costa uno solo.
costo totale : quantità = costo unitario
Con 3 mazzi: 12 : 3 = 4 euro l'uno.
Al forno Tip ha 30 euro in tasca. Scegli quanto costa una pagnotta e scopri quante pagnotte può portare a casa.
costo totale : costo unitario = quantità
Con pagnotte da 5 euro: 30 : 5 = 6 pagnotte.
Alla cassa si paga e si aspetta il resto. Scegli quanto hai speso e con quale banconota paghi.
quanto paghi − quanto spendi = resto
Spesa 12 euro pagata con 20 euro: 20 - 12 = 8 euro di resto.
Ultima tappa: un problema con tre operazioni. Rispondi un passo alla volta, con calma.
Pulce Tip compra 3 vasetti di miele da 4 euro ciascuno e un cesto di pane da 6 euro. Paga con una banconota da 20 euro. Quanto riceve di resto?
1. Quanto costano i tre vasetti di miele?
Giusto! Costo unitario per quantita': 4 x 3 = 12 euro.
Quasi: prova un'altra strada, non succede niente.
2. Quanto spende in tutto?
Giusto! Miele piu' pane: 12 + 6 = 18 euro.
Quasi: prova un'altra strada, non succede niente.
3. Quanto riceve di resto?
Giusto! Alla cassa si sottrae: 20 - 18 = 2 euro di resto.
Quasi: prova un'altra strada, non succede niente.
Soluzione: 4 x 3 = 12; 12 + 6 = 18; 20 - 18 = 2 euro di resto.
La tabella del mercato
| prodotto | costo unitario | costo totale | quantità | esito |
|---|---|---|---|---|
| 24 € | 4 | giustoriprova | ||
| 8 € | 5 | giustoriprova | ||
| 3 € | 27 € | giustoriprova | ||
| 100 € | 10 | giustoriprova |
Manca il costo unitario? Dividi. Manca il costo totale? Moltiplica. Manca la quantità? Dividi.
Il cesto della spesa
Il listino del mercato
Lo scontrino di Tip
Totale0 €
Se paghi con la banconota da 20 euro, il resto è20 €
- Cestino di mele3 €
- Cestino di pere4 €
- Mazzo di fiori5 €
- Pagnotta2 €
- Formaggio6 €
- Uova3 €
- Vasetto di miele4 €
- Cesto di vimini7 €
Allenati al banco
1. Come si scrive in euro una moneta da 50 centesimi?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 0,50 €
2. Come si scrivono 7 euro e 20 centesimi?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 7,20 €
3. Tip ha 45 centesimi. Quanto gli manca per fare 1 euro?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 55 centesimi
4. Tip ha 80 centesimi. Quanto gli manca per 1 euro?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 20 centesimi
5. Quanto fanno una banconota da 10 euro e una moneta da 2 euro?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 12 euro
6. Un mazzo di fiori costa 5 euro. Quanto costano 3 mazzi?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 15 euro
7. Sei pagnotte costano in tutto 12 euro. Quanto costa una pagnotta?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 2 euro
8. Con 30 euro Tip compra vasetti da 5 euro. Quanti vasetti prende?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 6 vasetti
9. Un cesto costa 7 euro. Tip paga con 10 euro. Quanto riceve di resto?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 3 euro
10. Tip paga 18 euro di spesa con una banconota da 50 euro. Il resto è:
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 32 euro
11. Quale operazione trova il costo totale?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: costo unitario x quantità
12. Quale operazione trova il costo unitario?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: costo totale : quantità
13. Tip compra 3 pagnotte da 2 euro e un formaggio da 6 euro. Quanto spende?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 12 euro
14. Tip compra 2 hg di formaggio a 3 euro all'ettogrammo e il pane da 2 euro. Quanto spende?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 8 euro
15. Tip compra 4 vasetti da 3 euro e paga con 20 euro. Quanto riceve di resto?
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 8 euro
16. Tip spende 15 euro di frutta e 9 di pane, e paga con 50 euro. Il resto è:
Bravo!
Riprova pure, con calma.
Soluzione: 26 euro
La lezione del mercato
Prima di tutto: leggere un prezzo
Un prezzo è fatto di due parti, separate dalla virgola. Davanti alla virgola ci sono gli euro interi; dopo la virgola ci sono i centesimi. Così € 3,71 si legge 3 euro e 71 centesimi. Regola d'oro: 1 euro = 100 centesimi, e dopo la virgola si scrivono sempre due cifre (per questo 5 centesimi si scrive € 0,05 e non € 0,5).
Attenzione all'ordine delle cifre: € 2,50 è più di € 2,05. La prima cifra dopo la virgola vale i decimi, cioè gruppi da 10 centesimi: in 2,50 ci sono 50 centesimi, in 2,05 solo 5.
Costo unitario, quantità e costo totale
Al banco tornano sempre tre parole. Il costo unitario è quanto costa un pezzo solo. La quantità è quanti pezzi prendi. Il costo totale è quanto paghi in tutto. Stanno in una sola frase: costo unitario × quantità = costo totale.
Il bello è che, se conosci due di queste parole, trovi sempre la terza:
- ho il prezzo di uno e quanti sono → moltiplico: 2 € × 3 = 6 €;
- ho il totale e quanti sono → divido e trovo il prezzo di uno: 12 € : 3 = 4 € l'uno;
- ho il totale e il prezzo di uno → divido e trovo quanti sono: 30 € : 5 € = 6 pezzi.
Moltiplico o sommo? La trappola del «in tutto»
Non sempre «in tutto» vuol dire moltiplicare. Guarda i prezzi:
- se i pezzi sono tutti uguali (3 pagnotte da 2 €) → moltiplico: 2 × 3 = 6 €;
- se le cose hanno prezzi diversi (pane 2 € e formaggio 6 €) → sommo: 2 + 6 = 8 €.
La domanda giusta da farsi è sempre: i numeri che devo mettere insieme sono uguali o diversi?
Il resto
Alla cassa paghi con una banconota e ti torna indietro il resto. Si trova con la sottrazione: soldi dati − spesa = resto. Se paghi una spesa di 12 € con una banconota da 20 €, il resto è 20 − 12 = 8 €. Un controllo semplice: il resto deve sempre essere più piccolo dei soldi che hai dato.
Quanto manca per un euro
Cento centesimi fanno un euro. Per sapere quanto manca, cerca il numero che completa a 100: se hai 45 centesimi te ne mancano 55, perché 45 + 55 = 100. Trucco veloce: porta prima alla decina tonda (45 → 50, mancano 5) e poi fino a 100 (da 50 a 100 mancano 50): 5 + 50 = 55.
I problemi con più operazioni
Certi problemi chiedono due o tre calcoli, uno dopo l'altro. Conviene scrivere l'ordine e fare un passo alla volta: prima quanto costano i pezzi uguali (moltiplicazione), poi quanto si spende in tutto sommando le spese diverse (addizione), infine quanto torna di resto (sottrazione). Ogni risultato diventa un dato per il passo successivo.
Mettere i prezzi in colonna, passo passo
Quando i prezzi hanno i centesimi, per sommarli si mettono in colonna. La regola è una sola: le virgole tutte una sotto l'altra, così i centesimi finiscono sotto i centesimi e gli euro sotto gli euro. Poi si somma una colonna alla volta, partendo da destra. Prova qui sotto: la guida ti illumina la colonna e la riga da guardare.
C’è un momento preciso in cui i problemi con l’euro, decimi e centesimi si complicano. Finché la domanda è quanto costa, tutto fila; quando diventa quanto costano cinque, oppure quanto mi torna indietro, molti bambini si bloccano. Non perché non sappiano moltiplicare o sottrarre, ma perché non riescono a capire quale operazione serve. Leggono il testo, vedono due numeri e provano a caso.
Il mercato di Pulce Tip nasce per questo: mette in scena la spesa e rende visibile, ogni volta, il legame fra le tre grandezze che governano ogni acquisto.
Le tre parole che risolvono quasi tutti i problemi
- Costo unitario: quanto costa un pezzo solo.
- Quantità: quanti pezzi prendi.
- Costo totale: quanto paghi in tutto.
Da queste tre parole nascono tre operazioni, non una. Se conosci il prezzo di uno e quanti ne prendi, moltiplichi. Se conosci il totale e quanti pezzi sono, dividi e trovi il prezzo di uno. Se conosci il totale e il prezzo di uno, dividi e trovi quanti pezzi sono.
Nello strumento le tre parole hanno sempre lo stesso colore — il costo unitario blu, la quantità verde, il costo totale rosso — e i colori tornano identici nella tabella da completare. È un appiglio che vale più di una regola ripetuta: il bambino guarda quale casella è vuota e capisce da solo se deve moltiplicare o dividere.
Otto tappe, dalla più facile alla più difficile
Il percorso è dichiaratamente graduale, e il livello è indicato su ogni tappa.
- Soldi — riconoscere monete e banconote e scriverle in euro: 20 centesimi si scrivono 0,20 €.
- Salvadanaio — quanto manca per arrivare a un euro.
- Prezzo — mettere insieme euro e centesimi: 7 euro e 20 centesimi fanno 7,20 €, sempre con due cifre dopo la virgola.
- Frutta — costo unitario per quantità: scegli i cestini e li vedi comparire davvero.
- Fiori — dal totale al prezzo di uno.
- Pane — dal totale a quanti pezzi puoi comprare.
- Cassa — il resto, con il caso in cui la banconota non basta.
- Problema — tre operazioni in fila, una domanda alla volta.
Poi ci sono la tabella del mercato, dove in ogni riga manca un numero da ritrovare, il cesto della spesa con lo scontrino che si aggiorna mentre si tocca, e sedici esercizi divisi in tre livelli: leggere gli importi, una sola operazione, due o tre passaggi.
Gli errori tipici, e come rispondere
“Ho fatto 12 + 3 invece di 12 × 3.” Domanda di controllo: stai prendendo più pezzi uguali? Se sì, si moltiplica. L’addizione serve quando le cose costano prezzi diversi.
“Il resto l’ho trovato sommando.” Alla cassa si toglie: quanto dai meno quanto spendi. Se il risultato è più grande di quello che hai dato, qualcosa non torna.
“Divido sempre il numero grande per il piccolo.” Funziona spesso, ma è una scorciatoia che prima o poi tradisce. Meglio chiedersi che cosa si sta cercando: il prezzo di uno, o quanti pezzi sono?
“Nel problema con tre operazioni non so da dove iniziare.” Si comincia sempre dai pezzi uguali, perché quel risultato serve ai passaggi successivi.
Pensato per chi fatica a leggere e a concentrarsi
Lo strumento nasce in un contesto di didattica per bambini neurodivergenti, e si vede nelle scelte di fondo. Ogni consegna è breve e concreta; le risposte sbagliate non producono suoni né messaggi negativi, ma un invito a riprovare con calma; non ci sono cronometri né punteggi da difendere.
Tre aiuti si attivano quando servono e restano attivi anche alla visita successiva: testo grande, alta leggibilità (caratteri lineari con spaziatura fra lettere e parole molto ampia, interlinea doppia) e modo calmo, che attenua i colori, toglie ombre e animazioni e riduce gli stimoli visivi. Chi preferisce ascoltare può farsi leggere ogni consegna ad alta voce.
Funziona senza internet
È una pagina sola: immagini, caratteri e illustrazioni sono dentro il file. Una volta aperta continua a funzionare anche senza connessione, non chiede registrazione e non raccoglie dati. Si può usare alla lavagna interattiva, sul tablet o stampare: in stampa compaiono le soluzioni per l’insegnante e spariscono i comandi.
Domande frequenti
Per quale classe è pensato? Terza primaria soprattutto; le prime tre tappe si usano già in seconda, i problemi a più operazioni reggono bene anche in quarta come ripasso.
Come si calcola il costo totale? Si moltiplica il costo unitario per la quantità: 2 euro per 3 pezzi fanno 6 euro.
Come si trova il costo unitario? Si divide il costo totale per la quantità: 12 euro diviso 3 pezzi fanno 4 euro l’uno.
Come si calcola il resto? Con la sottrazione: quanto paghi meno quanto spendi. Da 20 euro per una spesa di 12 il resto è 8.
Serve installare qualcosa? No. Si apre nel browser e funziona anche offline.
Va bene per un bambino con DSA o con difficoltà di attenzione? Sì: testi brevi, nessun tempo da rispettare, errori senza penalità e i tre aiuti descritti sopra.