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Esercizi e Quiz su Modi e Tempi Verbali

La Banchisa dei Verbi

Con Orso Polar: guarda il verbo coniugato all'indicativo e indovina persona, numero, tempo e coniugazione!

Orso Polar, la mascotte orso polare di EduAnimata, saluta con i cartelli
Orso Polar

Benvenuti sulla banchisa! Premi Inizia la spedizione: ti mostro un verbo coniugato e tu indovini com'è fatto.

Punti
0
Verbo
0/12
Serie
0
Record
0
Analizza questo verbo
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IL TABELLONE DI GHIACCIO ❄ Indovina i 4 dati

1 Persona
2 Numero
3 Tempo (indicativo)
4 Coniugazione

Analizza i verbi coniugati all'indicativo

In questo gioco per la scuola primaria osservi un verbo già coniugato (per esempio «dormirà») e indovini quattro cose: la persona (1ª, 2ª o 3ª), il numero (singolare o plurale), il tempo dell'indicativo e la coniugazione (I in -are, II in -ere, III in -ire). È l'analisi del verbo, spiegata come una spedizione sulla banchisa con Orso Polar, Nives la volpe artica e Fiocco la foca.

Che cosa sono persona, numero, tempo e coniugazione

La persona dice chi compie l'azione: 1ª (io, noi), 2ª (tu, voi), 3ª (egli/lei, essi/loro). Il numero dice se è uno solo (singolare) o più di uno (plurale). Attenzione: per il verbo si parla di numero, non di genere; il genere (maschile/femminile) riguarda nomi e aggettivi. Il tempo colloca l'azione: nell'indicativo troviamo presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice e i tempi composti. La coniugazione dipende dalla desinenza dell'infinito: -are è la prima, -ere la seconda, -ire la terza.

I verbi della spedizione

Ogni spedizione estrae a caso 12 forme da un mazzo di 144, costruite con diciotto verbi, sei per ogni coniugazione, su tutti gli otto tempi dell'indicativo. Così ogni partita è diversa dalla precedente e i verbi ruotano sempre.

I diciotto verbi del mazzo, con participio passato
Coniugazione Verbi Participi passati
I (-are) cantare, saltare, ballare, guardare, parlare, ascoltare cantato, saltato, ballato, guardato, parlato, ascoltato
II (-ere) leggere, scrivere, credere, temere, vendere, ricevere letto, scritto, creduto, temuto, venduto, ricevuto
III (-ire) dormire, sentire, aprire, finire, capire, pulire dormito, sentito, aperto, finito, capito, pulito

In gioco ci sono tutti gli otto tempi dell'indicativo. Quattro tempi semplici: presente (canto), imperfetto (cantavo), passato remoto (cantai) e futuro semplice (canterò). Quattro tempi composti, formati dall'ausiliare avere più il participio passato: passato prossimo (ho cantato), trapassato prossimo (avevo cantato), trapassato remoto (ebbi cantato) e futuro anteriore (avrò cantato). Trucco per riconoscerli: se il verbo è fatto di due parole, guarda il tempo dell'ausiliare! Attenzione ai passati remoti irregolari: lessi (leggere) e scrissi (scrivere); e ai verbi in -isco, come finisco, capisco e pulisco, che restano della terza coniugazione.

Come si gioca

Leggi o ascolta la forma del verbo, poi tocca una risposta in ognuna delle quattro righe del Tabellone di ghiaccio e premi Controlla. Ogni casella giusta vale punti; se indovini tutte e quattro guadagni un bonus e la Serie sale. Alla fine dei dodici verbi arriva il gran finale con la medaglia dell'aurora.

Analisi del verbo: come riconoscere persona, numero, tempo e coniugazione

Quando a scuola si chiede di “analizzare un verbo“, non si chiede di inventare niente: si chiede di guardare una parola e ricavarne quattro informazioni precise. Sembra difficile perché i termini sono tanti, ma la procedura è sempre la stessa e si impara in pochi passaggi.

“La Banchisa dei Verbi” è un’attività interattiva pensata per la scuola primaria che guida gli alunni nell’analisi grammaticale del modo indicativo insieme a Orso Polar, Nives la volpe artica e Fiocco la foca.

Scheda Sintetica del Gioco

ElementoDettaglio Didattico
ObiettivoAnalizzare un verbo all’indicativo individuando Persona, Numero, Tempo e Coniugazione.
Struttura Partita12 verbi estratti casualmente da un mazzo di 144 forme grammaticali.
InterfacciaIl Tabellone di Ghiaccio con 4 righe di selezione a scelta multipla.
Sistema di PremioPunteggio per ogni risposta corretta, moltiplicatore Serie per i bonus e Medaglia dell’Aurora finale.
AccessibilitàModalità calma (senza pressione di tempo) e opzione testo grande.

I 18 Verbi della Spedizione

Il mazzo attinge a 18 verbi ad alta frequenza, abbinati al rispettivo participio passato per la formazione dei tempi composti con l’ausiliare avere:

ConiugazioneVerbi BaseParticipi Passati
1ª (-are)cantare, saltare, ballare, guardare, parlare, ascoltarecantato, saltato, ballato, guardato, parlato, ascoltato
2ª (-ere)leggere, scrivere, credere, temere, vendere, ricevereletto, scritto, creduto, temuto, venduto, ricevuto
3ª (-ire)dormire, sentire, aprire, finire, capire, puliredormito, sentito, aperto, finito, capito, pulito

Pillole di Grammatica per gli Alunni

  • Persona e Numero: La persona individua chi compie l’azione (1ª: io/noi, 2ª: tu/voi, 3ª: egli/essi). Il numero indica se il soggetto è uno solo (singolare) o più di uno (plurale). Regola d’oro: i verbi non hanno il genere (maschile/femminile riguarda solo nomi e aggettivi).
  • I 4 Tempi Semplici: Formati da un’unica parola (Presente, Imperfetto, Passato remoto, Futuro semplice).
  • I 4 Tempi Composti: Formati da due parole (Ausiliare avere + Participio passato: Passato prossimo, Trapassato prossimo, Trapassato remoto, Futuro anteriore).
  • Trucco Visivo: Per individuare un tempo composto basta analizzare il tempo dell’ausiliare avere (ho $\rightarrow$ passato prossimo, avevo $\rightarrow$ trapassato prossimo, ebbi $\rightarrow$ trapassato remoto, avrò $\rightarrow$ futuro anteriore).
  • Attenzione alle Trappole: Occhio ai passati remoti irregolari di 2ª coniugazione (lessi, scrissi) e ai verbi incoativi di 3ª coniugazione in -isco (finisco, capisco, pulisco), che mantengono sempre la coniugazione in -ire.

Che cos’è l’analisi del verbo

L’analisi del verbo è la scheda d’identità di una forma verbale. Davanti a cantavano non ci si chiede che cosa significhi: ci si chiede chi compie l’azione, se è uno o più di uno, quando avviene e a quale famiglia appartiene il verbo. Le risposte sono quattro: persona, numero, tempo, coniugazione. In questa guida restiamo dentro il modo indicativo, quello che racconta i fatti come reali.

I quattro dati da riconoscere

1. La persona

La persona dice chi compie l’azione: 1ª (io, noi), 2ª (tu, voi), 3ª (egli/lei, essi/loro). Il trucco è provare a mettere davanti il pronome: se dormo funziona con “io”, è prima persona.

2. Il numero

Il numero dice quanti: singolare se è uno solo, plurale se sono più di uno. Attenzione a un errore molto comune: per il verbo si parla di numero, non di genere. Maschile e femminile riguardano nomi e aggettivi, non la coniugazione.

3. Il tempo

Il tempo colloca l’azione nel prima, nell’adesso o nel dopo. Nell’indicativo i tempi sono otto: quattro semplici e quattro composti.

4. La coniugazione

La coniugazione si legge sull’infinito, non sulla forma coniugata: si torna al verbo di partenza e si guarda la desinenza. -are è la prima, -ere la seconda, -ire la terza. Da avete letto si risale a leggere: seconda coniugazione.

Gli otto tempi dell’indicativo

TempoEsempio (1ª singolare)Tipo
Presentecantosemplice
Imperfettocantavosemplice
Passato remotocantaisemplice
Futuro semplicecanteròsemplice
Passato prossimoho cantatocomposto
Trapassato prossimoavevo cantatocomposto
Trapassato remotoebbi cantatocomposto
Futuro anterioreavrò cantatocomposto

Il trucco delle due parole

È la scorciatoia più utile della scuola primaria: se il verbo è fatto di due parole, è un tempo composto. E il tempo composto si riconosce guardando l’ausiliare, non il participio.

  • ausiliare al presente (ho, hai, ha…) → passato prossimo
  • ausiliare all’imperfetto (avevo, avevi…) → trapassato prossimo
  • ausiliare al passato remoto (ebbi, avesti…) → trapassato remoto
  • ausiliare al futuro (avrò, avrai…) → futuro anteriore

Il participio passato, intanto, resta sempre uguale: avevo cantato, avrò cantato, ebbi cantato.

I tre casi che ingannano

I passati remoti irregolari. Alcuni verbi cambiano radice: da leggere viene lessi, da scrivere viene scrissi. Sono forme da riconoscere a memoria, ma la coniugazione resta la seconda.

I verbi in -isco. Finisco, capisco, pulisco sembrano diversi dagli altri, però l’infinito è finire, capire, pulire: restano tutti di terza coniugazione. L’inserto -isc- compare solo in alcune persone del presente.

Il participio con genere. Con l’ausiliare essere il participio si accorda (sono andato / sono andata): è la ragione per cui, quando si comincia, conviene esercitarsi prima sui verbi con l’ausiliare avere, dove il participio non cambia mai.

Domande frequenti

Che cos’è l’analisi del verbo?
È l’individuazione dei dati di una forma verbale: persona, numero, tempo e coniugazione (più modo, quando si studiano anche congiuntivo, condizionale e imperativo).

Quanti sono i tempi dell’indicativo?
Otto: quattro semplici (presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice) e quattro composti (passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto, futuro anteriore).

Come si riconosce la coniugazione?
Si risale all’infinito: -are prima, -ere seconda, -ire terza. La forma coniugata può ingannare, l’infinito no.

Per il verbo si dice genere o numero?
Numero. Il genere maschile/femminile riguarda nomi, articoli e aggettivi.

“Finisco” è di terza coniugazione?
Sì. L’infinito è finire: terza coniugazione, con l’inserto -isc- in alcune persone del presente.

Qual è la differenza tra passato prossimo e passato remoto?
Il passato prossimo è composto (ho cantato) e sente l’azione ancora vicina; il passato remoto è semplice (cantai) e la colloca in un tempo concluso e lontano.