Modi e tempi verbali: la tabella completa
Il gioco della Banchisa lavora sul modo indicativo, quello che si usa di più e che si studia per primo. Ma il verbo italiano ha sette modi, e ognuno ha i suoi tempi. Il modo dice come chi parla presenta l’azione (come un fatto certo, un desiderio, un ordine…); il tempo dice quando avviene.
I modi si dividono in due gruppi. I modi finiti cambiano forma secondo la persona (io canto, noi cantiamo). I modi indefiniti non indicano la persona: cantando vale per tutti.
| Gruppo | Modo | Che cosa esprime | Tempi | Esempio |
|---|---|---|---|---|
| modo finito | Indicativo | un fatto reale, certo | 8: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto, futuro anteriore | canto, ho cantato |
| modo finito | Congiuntivo | un dubbio, un desiderio, un’opinione (spesso dopo «che») | 4: presente, passato, imperfetto, trapassato | che io canti, che io abbia cantato |
| modo finito | Condizionale | qualcosa che succederebbe a una condizione («se…») | 2: presente, passato | canterei, avrei cantato |
| modo finito | Imperativo | un ordine, un consiglio, un invito | 1: presente (per quasi tutte le grammatiche) | canta!, cantate! |
| modo indefinito | Infinito | il nome del verbo, senza persona | 2: presente, passato | cantare, avere cantato |
| modo indefinito | Participio | un verbo che fa anche da aggettivo o da nome | 2: presente, passato | cantante, cantato |
| modo indefinito | Gerundio | un’azione che accompagna un’altra | 2: presente, passato | cantando, avendo cantato |
Come si riconosce il modo di un verbo
- Indicativo: racconta un fatto reale. Prova a metterci davanti «è vero che…»: Anna legge.
- Congiuntivo: spesso arriva dopo «che» con verbi come penso, spero, voglio: spero che Anna legga.
- Condizionale: suona come «succederebbe se…»: Anna leggerebbe se avesse tempo.
- Imperativo: è un ordine, spesso con il punto esclamativo: Leggi!
- Infinito, participio, gerundio: non puoi dire chi fa l’azione guardando solo il verbo: leggere, letto, leggendo.
Occhio al tranello: canti può essere indicativo (tu canti) o congiuntivo (che io canti). Per decidere guarda la frase, non solo la parola.
Quali modi e tempi verbali si studiano in terza
In terza primaria il lavoro si concentra sul modo indicativo: prima i tempi semplici (presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice), poi i tempi composti con gli ausiliari essere e avere; e si impara a coniugare essere e avere in tutti gli otto tempi. Dall’infinito si riconosce la coniugazione (-are, -ere, -ire).
Di solito congiuntivo, condizionale e imperativo arrivano in quarta, e i modi indefiniti si completano tra quarta e quinta, insieme alla forma attiva e passiva. L’ordine preciso dipende dal sussidiario e dalla programmazione della classe; il quadro generale è negli obiettivi di apprendimento al termine della classe terza.
Per vedere come il verbo si inserisce nell’analisi della frase intera, con articoli, nomi e aggettivi, leggi come si fa l’analisi grammaticale; per allenarti su tutte le parti del discorso ci sono gli esercizi di analisi grammaticale per la terza.
Altre domande sui modi del verbo
Quanti sono i modi del verbo?
I modi del verbo sono sette: quattro finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo) e tre indefiniti (infinito, participio, gerundio).
Qual è la differenza tra modi finiti e modi indefiniti?
I modi finiti cambiano secondo la persona (io canto, tu canti, lui canta); i modi indefiniti non indicano la persona: cantare, cantato, cantando sono uguali per tutti.
Quali modi e tempi verbali si studiano in terza?
In terza si studia soprattutto il modo indicativo, con i suoi otto tempi, e la coniugazione di essere e avere. Congiuntivo, condizionale e imperativo di solito arrivano in quarta, i modi indefiniti in quarta e quinta.
L’imperativo ha il passato?
Nella maggior parte delle grammatiche no: l’imperativo ha un solo tempo, il presente, e si usa per dare ordini, consigli o inviti: canta!, cantate!