Il Prestito Magico
Quando serve il cambio nella sottrazione
La regola del prestito 🪄
Nella sottrazione in colonna guardiamo una colonna alla volta, partendo da destra.
Confronto la cifra di sopra con quella di sotto.
Se quella di sopra è più piccola, non riesco a togliere: devo chiedere un prestito alla colonna vicina!
Guarda la colonna delle unità: sopra c'è 2, sotto c'è 7. Il 2 è più piccolo → serve il prestito!
Unità: 2 − 7. Il 2 è più piccolo del 7 → chiedo in prestito una decina.
La decina vale 10: il 2 diventa 12. Ora 12 − 7 = 5. ✍️
Ho preso in prestito, quindi il 4 delle decine diventa 3. Poi 3 − 1 = 2.
Risultato: 42 − 17 = 25 🎉
In tre parole:
Sopra più grande o uguale → tolgo subito, nessun prestito.
Sopra più piccola → chiedo il prestito alla colonna a sinistra.
Serve il cambio? 🤔
Guarda solo questa colonna. La cifra di sopra è più piccola di quella di sotto? Tocca la risposta.
Trova le colonne del prestito 🕵️♀️
Tocca le cifre di sopra dove serve chiedere il prestito (quando sono più piccole della cifra sotto). Poi premi Controlla.
Esercitazione: 20 sottrazioni 💪
Sottrazioni miste, a 2 e 3 cifre, alcune con il prestito e altre senza. Scrivi il risultato e premi Controlla.
👩🏫 Nota per il genitore / maestra ›
Questa attività allena una sola abilità: riconoscere quando serve il prestito (il "cambio") in una sottrazione in colonna. La regola presentata è quella di base per la 3ª: cifra di sopra < cifra di sotto → serve il prestito.
Piccola nota sul linguaggio: i termini numeratore e denominatore appartengono alle frazioni. Nella sottrazione parliamo invece di cifra di sopra (il minuendo) e cifra di sotto (il sottraendo).
Gli esercizi del passo 3 sono scelti apposta perché la regola "guarda le due cifre scritte" dà sempre la risposta giusta, senza complicazioni con i prestiti a catena. Quando la bambina sarà sicura del riconoscimento, il passo successivo sarà eseguire il cambio (già mostrato nel passo 1).
Consiglio: fatele dire ad alta voce «sopra… sotto… chi è più piccolo?» prima di rispondere. Verbalizzare rende l'abitudine automatica.
La
Aggiungi 3 a entrambi. Viene 45 meno 20. Fa ancora 25. I bambini la scoprono da soli quando provano a ricontrollare i compiti e si accorgono che il numero torna, cioè, anzi, che il trucco funziona ogni singola volta senza eccezioni. Non serve impararla a memoria come una filastrocca.
Basta provarla due volte con le dita sul quaderno a quadretti e resta infilata nella testa come una canzone che non riesci più a togliere.
C’è la cifra di sopra che chiede, quella troppo piccola per togliere, quella che si ferma e non sa dove andare. C’è la cifra a sinistra che presta una decina, generosa ma non gratis.
C’è il piccolo 1 che scrivi in alto per ricordare il debito, perché la memoria a otto anni è corta e senza quel segno il bambino si perde. E c’è la cifra che paga, quella barrata con la matita che diminuisce di uno, perché chi presta perde sempre qualcosa.
Tutto qui. Minuendo e sottraendo sono i nomi ufficiali, quelli che trovi sui libri e nelle verifiche, ma con i bambini basta dire sopra e sotto. Funziona meglio. Funziona subito. E non crea confusione quando in quarta arrivano le frazioni con i loro numeratori e denominatori che non c’entrano niente.